sabato 20 febbraio 2010

I protagonisti: Marerid

Il capitano Marerid è un ufficiale della Guardia Montana, un corpo militare che si occupa di presidiare le pendici della Catena Impervia e fronteggiare la costante minaccia dei banditi che infestano quelle zone. La Guardia Montana fa parte della forza sovrafeudale che sotto il diretto controllo dei Koilev tramite il generale Lampart. Il Capitano Marerid è uno degli ufficiali più alti in grado all’interno della Guardia Montana e pertanto si può considerare un fedelissimo dei Koilev.
Di corporatura normale, ha un fisico asciutto ma tonico, forte; i capelli scuri e arruffati incorniciano gli occhi azzurri, molto chiari, ed un viso che ne tradisce la giovane età nonostante l’espressione spesso dura.
Normalmente indossa l’uniforme della Guardia Montana, un completo nero di cuoio borchiato, resistente e flessibile. Dalla sua cintura pendono due spade corte, nel cui uso il capitano è abilissimo.



Che cosa fa nella vita?
Comanda una delle guarnigioni di stanza sulla Catena Impervia, tenendo sotto controllo l’attività dei briganti e andando letteralmente a caccia degli accampamenti di questi ultimi. I suoi metodi di ingaggio sono noti e temuti, ed è frequentemente lui stesso a guidare assalti e sanguinose imboscate.

Quali sono le sue più grandi passioni?
Cavalcare, tirare di scherma, le pantomime, i cibi raffinati.
Qual è la sua più grande ambizione?
Sradicare l’infestazione dei banditi dalle montagne.

La sua più grande paura?
Perdere il controllo della situazione.

Cosa ne pensa di questa missione che sta per intraprendere?
Che dovrà tenere gli occhi aperti e la guardia alta. Molto alta.

Quale ritiene sia il suo punto di forza che sarà indispensabile per la buona riuscita della missione?
L’esperienza in combattimento, pattuglia e permanenza in territori “inospitali”.

Quale il punto debole?
E’ insofferente.

Caratterialmente come si definirebbe?
Cinico, realista, “classista”: non sopporta l’aristocrazia e i suoi modi pomposi, falsi e inutili.

Qual è il suo più grande desiderio?
Servire degnamente il suo Regno.

Qualcosa della sua vita privata, famiglia, amori…
La sua vita privata comprende ben poco: è stato spedito sulle montagne molto giovane, ma non ne parla mai con nessuno e di sicuro non volentieri. Nutre comunque grande rispetto per suo padre.

Che rapporto ha con la religione?
La questione non lo sfiora minimamente. Marerid crede soltanto nelle sue capacità ed in quelle di coloro che lo circondano.

Qualcosa da lasciar detto al mondo prima di partire?
Non aspettatemi per cena, credo che farò tardi.

domenica 7 febbraio 2010

I protagonisti: la casata Koilev

Le origini della casata Koilev risalgono alla prima colonizzazione del sud di Finisterra da parte delle popolazioni degli arcipelaghi. Poco si sa su quei tempi in quanto le popolazioni degli arcipelaghi al tempo utilizzavano la scrittura solo eccezionalmente per redigere documenti ufficiali, le cronache del tempo sono pertanto alquanto lacunose. I primi Koilev di cui si ha notizia storicamente certa risalgono al tempo in cui il neoformato Impero delle Tre Spade tentò la conquista dei territori a sud del Dumrak, incontrando la strenua resistenza da parte di una coalizione di piccoli principati guidati da Dragan Koilev. Più tardi con l’annessione della parte a sud del regno all’Impero delle Tre Spade i Koilev ottennero di mantenere il potere sulla satrapia più meridionale la cui città principale era Vùos. Il governo della satrapia era formalmente di nomina imperiale ma di fatto rimase quasi sempre ereditaria.


Molti anni più tardi a seguito dell’invasione da parte delle creature dell’Oltrecatena, Laart Koilev approfittò del momento di grave crisi dell’Impero per proclamare Vùos regno indipendente. Dichiarò inoltre che avrebbe reso formalmente ereditarie tutte le satrapie e concesso, ai satrapi che avessero deciso di aiutarlo nella secessione, molti dei poteri che spettavano al governo centrale. La maggior parte dei territori a sud del Dumrak, che non si erano mai sentiti completamente parte del Regno delle Tre Spade, aderirono prontamente all'accordo mentre i pochi lealisti furono deposti dal loro ruolo di satrapi e i loro territori assegnati a famiglie fedeli ai Koilev. Tale politica che permise la formazione del Regno fu anche in seguito la maggiore causa della sua debolezza. Molte delle forze dei Koilev sono state da allora impiegate per cercare di contenere i desideri di indipendenza e potere delle famiglie più ricche e influenti di Vùos.
All’epoca dei fatti narrati in questa storia la potenza dei Koilev sta conoscendo un momento non troppo felice, sul trono di Vùos siede Verdingaar Koilev, vedovo e ormai anziano la cui memoria a tratti comincia a vacillare. La sua unica sorella Samara Koilev è moglie di Gerb Prekkajnel Duca di Briegel, il principale antagonista dei Koilev nelle lotte di potere del Regno. L’unico figlio di Verdingaar è il ventisettenne Kjer, delle cui buone qualità di amministratore del regno non tutti sono persuasi. Il consiglio di Re Verdingaar è formato, oltre che dal figlio Kjer anche dal saggio Mirat e dal suo discepolo Apaela, dallo stratega Bredel (una sorta di maggiordomo di palazzo), e dai generali Skowe e Lampart. Il primo comanda l’esercito regolare del feudo di Vuòs, mentre il secondo governa una forza armata che arruola uomini in ciascun feudo e opera da presidio “nazionale”, con particolare attenzione alla lotta al brigantaggio nei feudi vicini alla Catena Impervia. A Vùos, in qualità di “protetta del re” risiede permanentemente Kara Prekkajnel, figlia minore del Duca di Briegel.