martedì 26 gennaio 2010

E’ finito!

Un saluto a tutti gli affezionati lettori di Finisterra, quest’oggi vi accolgo con la più succulenta delle notizie. Senza giri di parole ma non senza una certa emozione vi annuncio solennemente che il primo libro della saga di Finisterra è ufficialmente concluso. Da oggi ci mettiamo in caccia di un editore, per cui alle frotte talent-scout che certamente già visitano ogni giorno il nostro sito non posso fare altro che dire: “Fatevi avanti!”
Vabbè… sì, dai… scherzavo.


A parte questa ci sono almeno altre due novità importanti.

La prima la vedete già campeggiare come immagine allegata al post: la mappa.
La nostra infaticabile Elena, giusto in questi giorni, ha concluso di mettere su carta la i nostri incerti schizzi. Inutile dire, ma non per questo mi esimo dal farlo, che è stata davvero una grande emozione vedere evolvere quella tremenda creatura (un ibrido partorito da un mix micidiale di power point e paint…) che avevamo presentato nei primi post in questo splendido esemplare cartografico.
Sicché ora dalla colonna download sulla sinistra alla voce “Mappa” potrete scaricare questa splendida versione al posto di quell’altra provvisoria. Vi consiglio di farlo subito perché all’ingrandimento giusto la resa è mille volte migliore di quella che vedete ora.

La seconda è che abbiamo deciso di raccogliere i primi post del nostro blog in un piccolo libro scaricabile che abbiamo denominato “Finisterra Sketch-book I”. Essenzialmente contiene i post sulla geografia e sulla politica, più naturalmente la mappa. La nostra idea è di farne poi un secondo che contenga tutti i personaggi, e magari un terzo quando cominceremo a pubblicare i racconti che narrano delle gesta dei nostri eroi prima dell’inizio dell’avventura.
Ma questa è un’altra storia, per ora non voglio anticiparvi più di così.
Anche questo file (un pdf di poche centinaia di kb) lo potete comodamente scaricare dalla colonnina download.

sabato 16 gennaio 2010

I protagonisti: Cherphin Teophan

DUE PAROLE DI INTRODUZIONE: Eccoci arrivati al post di presentazione del primo dei personaggi principali della saga. Come accennato precedentemente, il libro è narrato in "terza persona limitata", in altre parole il lettore ha accesso ai pensieri e al punto di vista di uno solo dei personaggi. Nel nostro caso però il punto di vista cambia in ogni capitolo. Gli scrittori all'opera per la stesura della saga sono cinque e i punti di vista sono sei, perciò ciascuno di noi ha "interpretato" (ossia scritto tutti i capitoli che hanno per protagonista) un personaggio, tranne uno di noi che ha per così dire "una doppia vita".
Cherphin Teophan è stato interpretato da Gabriele Sorrentino.
Per cercare di vivificare maggiormente i personaggi abbiamo deciso di scrivere questi post in parte sotto forma di descrizione e in parte sotto forma di "intervista". La "missione" a cui si fa riferimento nell'intervista è naturalmente quella a che i nostri saranno chiamati a intraprendere da un certo punto in poi della storia (vedi post sulla trama).
Ultimissima ma non meno importante informazione, fin qui i post di Finisterra si sono avvalsi di "immagini di repertorio", ma non in questo caso. La bellissima immagine che campeggia a metà post è Cherphin Teophan in persona disegnato da dalla bravissima Elena, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per il tempo e il lavoro che sta dedicando al progetto.
Purptroppo per esigenze di spazio siamo stati costretti a ridurre l'immagine all'interno del post, ma vi esorto a scaricarla a figura intera seguendo questo link.

CHERPHIN TEOPHAN

Cherphin Teophan al momento in cui si svolge la nostra storia ha 22 anni. Ha un viso fiero, capelli corvini, occhi neri e un pizzetto curato. Di statura imponente ha un aspetto maestoso ed elegante. Come tutta l’aristocrazia dell’Impero è riccamente vestito.
In qualità di erede al trono è comandante dei Cavalieri Argentati (la guardia imperiale) e, in missione, veste con l’uniforme delle truppe d’élite: calzoni larghi e casacca ampia di seta argentate, corpetto di velluto nero e mantello nero con disegni che rappresentano il lupo ringhiante e le Tre Spade cuciti sempre in filo d’argento. Al collo porta una catena d’oro col medaglione che identifica il suo ordine cavalleresco: un lupo con le fauci spalancate e il motto Invitti. L’unica caratteristica nell’abbigliamento che lo indica come erede al trono è il collo color porpora del suo mantello: la porpora è il colore dell’Impero e nessuno che non sia di sangue imperiale, può vestirlo. Alla cintura porta il ricco fodero che ospita Legione. Altezzoso e aristocratico, ha un grande senso dell’onore e dello stato, un enorme coraggio e un’indefessa dedizione alla sua missione.



Che cosa fa nella vita?
Da due anni comanda i Cavalieri Argentati e, come erede, al trono è spesso inviato dal padre nelle satrapie più turbolente per portarvi la voce dell’imperatore.

Quali sono le sue più grandi passioni?
Cavalcare, tirare di scherma, le pantomime, i cibi raffinati.

Qual è la sua più grande ambizione?
Ammira molto suo padre e vorrebbe essere un imperatore alla sua altezza, riuscendo magari ad estromettere il clero dalla politica, cosa che Ghad ha sempre solo sperato di ottenere.

La sua più grande paura?
Fallire.

Cosa ne pensa di questa missione che sta per intraprendere?
Che è molto più rischiosa di quanto si pensi.

Quale ritiene sia il suo punto di forza che sarà indispensabile per la buona riuscita della missione?
È convinto di essere un combattente decisamente più abile dei suoi compagni. Dalla sua ha Legione, la spada invincibile, e il suo coraggio.

Quale il punto debole?
Sa di non avere una grande esperienza.

Caratterialmente come si definirebbe?
Altezzoso, con un grande senso dell’onore venato di un certo fanatismo e classismo.

Qual è il suo più grande desiderio?
Ha una grande venerazione per Cherphin Fortebraccio e sogna segretamente di unificare tutta Finsiterra.

Qualcosa della sua vita privata, famiglia, amori…
Nutre grande stima per il padre e una vera venerazione per la madre. Come soldato ed erede al trono ha alle spalle numerose avventure amorose. Nessuna ragazza, però, ha meritato sino ad ora di entrare ufficialmente nel suo gineceo.

Che rapporto ha con la religione?
Come erede al trono ha il dovere di essere fedele alla Triade. Come figlio di una sacerdotessa di Thiln nutre molto rispetto per i Cento Dèi. Nel complesso desidera, come il padre, che la religione si tenga fuori dalla politica.

Qualcosa da lasciar detto al mondo prima di partire?
Addoneis vittoriosa!

mercoledì 6 gennaio 2010

I protagonisti: La casata Teophan

La nobile casata Teophan ha guidato l’Impero delle Tre Spade sin dalla sua fondazione, ad opera di Karim Teophan. Nei millenni in cui ha dominato su Finisterra, il sangue della casata si è molto imbastardito e in diverse occasioni rami cadetti della famiglia hanno assunto il potere e il cognome Teophan con la forza. Secondo alcuni documenti, del resto, “Teophan” nell’antico idioma di Addoneis significa “Seguaci degli Dèi” e, quindi, più che il nome di un casato richiamerebbe l’antico titolo onorifico dei Re-Sacerdoti della città. L’ultimo di questi Re-Sacerdoti sarebbe stato proprio Karim che, fondato l’Impero grazie all’aiuto dell’Eroe Haber Kaan, avrebbe associato alla sua stirpe il nome Teophan.


Non è questa la sede per raccontare millenni di giochi di potere, tradimenti, grandezza e corruzione che hanno accompagnato i Teophan nel loro lungo regno, spesso lordo del sangue di centinaia di oppositori.
All’epoca dei fatti narrati in questa storia, sul Trono di Porpora siede da vent’anni Ghad X. Ghad ha conquistato il trono alla morte di suo padre Dorh III dopo una breve ma sanguinaria guerra civile col fratello Sashin, appoggiato dalle satrapie orientali. Accorto amministratore, Ghad è riuscito a portare avanti con energia la riforma della corrotta burocrazia imperiale, assicurando una prosperità che l’Impero non conosceva da secoli, grazie anche alla pace con Vùos, ormai trentennale. Nel suo nutrito gineceo, Ghad ha scelto due mogli ufficiali, degne di dargli gli eredi maschi necessari al Trono. La prima è la principessa Jasmhin, membro di una delle più influenti famiglie di Addoneis, sacerdotessa di Thiln, la Dolce Madre Terra, che gli ha dato il primogenito Cherphin e le principesse Lamìna e Alma. Secondo alcuni biografi dell’imperatore, Jasmhin è stata l’unica vera donna che Ghad abbia mai amato. La seconda moglie ufficiale è Sashira, rampolla di una importante famiglia di Shir-la, morta di parto dando alla luce Ogephin. Come primogenito, Cherphin è stato avviato alla carriera militare. Memore del conflitto con Sashin, Ghad ha deciso di destinare Ogephin alla carriera sacerdotale, nella speranza di farne in futuro un Gran Sacerdote che, a differenza di Amjad, possa essere amico della Corona. Ghad è affiancato nelle sue decisione dal consiglio ristretto di cui fanno parte oltre ai figli maggiori e il Gran Sacerdote anche Zanib, Primo Scriba. La casta degli Scribi venne creata dai primi imperatori per contrastare lo strapotere culturale del clero. Gli scribi affiancano i satrapi nell’amministrazione, redigono i documenti legislativi e commerciali, sono depositari della storia ufficiale dell’Impero. Proprio a causa del suo grande potere, la casta, è composta da eunuchi per evitare che la loro progenie possa costituire un ulteriore elemento di conflitto nella complessa vita politica imperiale. È il Primo Scriba a scegliere i suoi discepoli, spesso tratti dagli strati più umili della popolazione, gli unici che accettano di sottoporsi a quella mutilazione in cambio di una vita più agiata. Zanib che ha all’incirca cinquant’anni ed è originario di un umile villaggio sul Dumrak, ricopre il ruolo di Primo Scriba da dieci anni.